DIDATTICA - Pareri

Atto di Diritto Civile e di Diritto Penale del 23/09/2017

Atto di diritto penale del 23/09/2017
 
Lo sportivo Tizio, affetto da uno stiramento muscolare, legge sul giornale la pagina promozionale a pagamento relativa alla attività del Dott. Caio, raffigurato quale esperto in riabilitazione post-traumi muscolari.
Ottenuto un appuntamento, Tizio si reca da Caio, il quale, prima di procedere alla visita, alla presenza anche dell’allenatore di Tizio, Mevio, chiede di esaminare le radiografie e i referti in possesso del giovane.
Valutata la documentazione, Caio propone un programma di 20 sedute di fisioterapia, da lui eseguite, per un costo totale di € 3.000, oltre € 500 per la visita iniziale.
Inoltre, egli prescrive a Tizio l’acquisto, per ulteriori € 2.000, di alcuni unguenti  da lui prodotti, il cui uso viene da questi definito ineliminabile per la pronta guarigione. 
Tizio, dopo avere corrisposto un anticipo di € 3.000, anche per gli unguenti,  inizia il programma ma, dopo alcune settimane, viene a sapere dal suo amico Sempronio che Caio non sia fisioterapista ma esclusivamente massoterapeuta, come tale abilitato ad eseguire esclusivamente massaggi lievi non curativi.
Tizio si reca immediatamente a denunciare i fatti e, nei confronti di Caio viene aperto un procedimento penale per i reati di cui agli Artt. 348 c.p. e 640 c.p.
Dopo cinque mesi di indagini, però, il Pubblico Ministero procedente deposita richiesta di archiviazione, sulla base del presupposto che, nella condotta posta in essere da Caio nei confronti di Tizio, non sia ravvisabile l’espletamento di attività diverse dal semplice massaggio e che manchi comunque l’elemento soggettivo del reato di cui all’Art. 348 c.p., non essendovi prova che Caio abbia agito dolosamente.
Per il reato di truffa, invece, seppure esso possa dirsi sussistente con riferimento alla cessione altamente onerosa di banalissimi unguenti, alle cui confezioni era stata cambiata da Caio la etichetta, non può procedersi per difetto di querela, essendosi Tizio limitato a denunciare i fatti.
Dopo oltre un mese dal deposito della richiesta di archiviazione, ma prima che il Giudice competente la esamini, Tizio si reca dal proprio legale.
Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga l’atto giudiziario più idoneo alla sua tutela. 



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