DIDATTICA - Pareri

Atto di Diritto Civile e di Diritto Penale del 27/05/2017

Atto di diritto civile del 27 maggio 2017
GIOACCHINO PIETRINI, nato a Milano (VT) il 13.10.1966, e ANTONELLA SARACINI, nata a Napoli il 22.03.1963, elettivamente domiciliati in Napoli, Via A. Toscanini n. 2, presso lo studio dell’Avv. Francesco Falconi che li rappresenta e difende in virtù di procura a margine alla copia del decreto ingiuntivo opposto
 
CONTRO
 
NEOS FINANCE (GIA’ FINEMIRO) S.P.A., in persona del legale rappresentante p.t., elettivamente domiciliata in Napoli, al Viale G. Matteotti n.19, presso lo studio dell’Avv. Aldo Fiorentini, che la rappresenta e difende, unitamente all’Avv. Vittorio Bonetti, in virtù di procura a margine del ricorso per ingiunzione
 
E CONTRO
 
PEGASO S.R.L., in persona del legale rappresentante p.t., Via Trieste n. 53, Napoli
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Premesso in fatto:
che la Neos (già Fimerio) Finance s.p.a. aveva concesso ai sig.ri Petrini Gioacchino e Saracini Antonella un finanziamento di euro 15.246,27; contratto avente ad oggetto la cessione del diritto di occupare, godere, utilizzare, in maniera fluttuante, in c.d. multiproprietà un appartamento bilocale – 4 posti letto- presso il complesso turistico Vistas Castillo Beach Club, con una spesa complessiva di euro 12.500,00 da corrispondere mediante il finanziamento erogato dalla Finemiro Leasing s.p.a. di euro 11.000,00 da rimborsare in 60 rate mensili (contratto di mutuo di scopo funzionale al credito dell’occupazione fluttuante di bene posto presso Vistas Club);
 
Tutto ciò premesso,
la Neos (già Finemiro) Finance s.p.a con ricorso ex art. 633 ss. c.p.p. depositato in data 15.03.2017, sul presupposto del predetto finanziamento concesso ai Sig.ri Petrini Gioacchino e Saracini Antonella, e considerato che questi non avrebbero restituito quanto dovuto a titolo di rate insolute, capitali residui, penalità contrattuali, al netto dei pagamenti ricevuti chiedeva ed otteneva dal Tribunale di Napoli, inaudita altera parte, l’emissione, in data 15.04.2017, di ingiunzione di pagamento per la somma di euro 15.246,27, oltre interessi moratori come richiesti, oltre spese e compensi.
 
Avverso il predetto decreto ingiuntivo si tutelino le ragioni dei pretesi debitori, tenendo presente:
che, in realtà, i soggetti finanziati afferiscono che il contratto era un contratto di credito al consumo, denominato Finemiro Tantecase, concesso per l’acquisto della multiproprietà immobiliare del pacchetto Vistas Club proposto dalla Pegaso s.r.l.: contratto di compravendita annullato dal Tribunale di Civitavecchia con sentenza n. 03/17 passata in giudicato; e di essere stati raggirati e truffati da soggetto incaricato dalla Pegaso s.r.l. e dalla Finemiro s.p.a. che gli aveva fatto sottoscrivere sia il preliminare che il finanziamento;
 
che il contratto di finanziamento doveva ritenersi nullo per dolo determinante dell’incaricato della società che aveva viziato la voluntas contrahendi al momento della trattativa, della stipula, della sottoscrizione; che i contratti erano stati firmati contestualmente, essendo i medesimi i soggetti e facendo riferimento il finanziamento al contratto Pegaso s.r.l. ed al suo oggetto; che il contratto doveva ritenersi nullo perché erano stati pattuiti tassi usurari.
Atto di diritto penale del 27 maggio 2017
Il Preside della scuola frequentata dalla sedicenne Sempronia avvisa i genitori che in tutto  l’istituto stanno circolando delle fotografie che ritraggono la ragazzina in pose pornografiche.
I genitori denunciano immediatamente l’accaduto alla Polizia e, una volta espletate le indagini, vengono rivenute nel computer di Mevio, compagno di scuola di Sempronia, quattro di queste foto, due delle quali da tempo cancellate ed inserite nella cartella “cestino” del PC.
Le altre due, invece, a seguito di perizia espletata sul computer, risultano essere state visionate solo due volte ed inserite nella cartella “Temp”.
Mevio viene di conseguenza processato e, a seguito di giudizio abbreviato, viene assolto dal reato di cui all’art. 600-quater c.p. perché il fatto non costituisce reato.
Il Giudice di primo grado sostiene infatti che non vi sia prova in atti della sussistenza dell’elemento psicologico del reato e che, anche sotto il profilo oggettivo, i dati a disposizione non siano sufficienti per supportare la ipotesi accusatoria.
Tizio e Caia, costituitisi parte civile in primo grado in proprio e nell’interesse della figlia Sempronia, si rivolgono ad un nuovo legale al fine di verificare se ed in quali termini sia possibile impugnare la sentenza.
Il candidato, assunte le vesti dei due genitori, rediga l’atto giudiziario più idoneo alla tutela delle loro ragioni     
 
giuntivo si tutelino le ragioni dei pretesi debitori, tenendo presente:

che, in realtà, i soggetti finanziati afferiscono che il contratto era un contratto di credito al consumo, denominato Finemiro Tantecase, concesso per l’acquisto della multiproprietà immobiliare del pacchetto Vistas Club proposto dalla Pegaso s.r.l.: contratto di compravendita annullato dal Tribunale di Civitavecchia con sentenza n. 03/17 passata in giudicato; e di essere stati raggirati e truffati da soggetto incaricato dalla Pegaso s.r.l. e dalla Finemiro s.p.a. che gli aveva fatto sottoscrivere sia il preliminare che il finanziamento;
 

che il contratto di finanziamento doveva ritenersi nullo per dolo determinante dell’incaricato della società che aveva viziato la voluntas contrahendi al momento della trattativa, della stipula, della sottoscrizione; che i contratti erano stati firmati contestualmente, essendo i medesimi i soggetti e facendo riferimento il finanziamento al contratto Pegaso s.r.l. ed al suo oggetto; che il contratto doveva ritenersi nullo perché erano stati pattuiti tassi usurari.


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