DIDATTICA - Pareri

parere di penale del 20/05/2017

Parere di diritto penale del 20/05/2017
 
Il Gip del Tribunale penale emetteva in data 10/07/2012 decreto di sequestro preventivo, ai sensi dell’art 321 comma 2 c.p.p., in relazione all’art. 322 ter cp, di beni intestati o nella disponibilità di Caio sino alla concorrenza dell’importo di quattro milioni di euro quali equivalente del profitto che si assumeva dallo stesso realizzato per effetto di condotte illecite in danno dell’INPDAP riconducibili alle previsioni degli art. 81 cpv e 314 c.p.
Il sequestro aveva ad oggetto beni diversi (saldo di conto corrente, automobile e quote societarie).
In particolare l’autorità giudiziaria, in relazione al delitto di peculato continuato configurato a carico di Caio (nella sua qualità di Legale rappresentante della TIRA S.p.A e Presidente della Società Beta che si occupavano della gestione di alcuni lotti del patrimonio immobiliare dell’INPDAP), riscontrava da parte di costui la gestione irregolare di alcuni lotti del patrimonio immobiliare dell’INPDAP addirittura con l’apertura di conti correnti presso istituti diversi da quelli che effettuavano servizio di cassa per l’ente così come prescritto dalla convenzione di gestione che vietava l’apertura di conti correnti presso istituti diversi da quelli che effettuavano servizio di cassa per l’ente. In particolare su uno di tali conti  correnti veniva individuato l’importo di tre milioni e mezzo in spettanza dell’ente ,ma riversati sul predetto conto riconducibile a Caio. Venivano accertate altresì altre gravi irregolarità eludendo le procedure di controllo e pagamento dell’ente pubblico così come da convenzione. 
Anche il Tribunale confermava il provvedimento di sequestro ritenendo configurabile la qualità di incaricato di pubblico servizio in capo a Caio ed argomentando che la gestione del patrimonio immobiliare dell’INPDAP doveva essere considerata attività strettamente funzionale alle finalità pubbliche dell’ente di erogazione di prestazione in denaro ai suoi assistiti.
Il candidato assunte le vesti del difensore di Caio, premessi brevi cenni sulla figura delittuosa del peculato e sull’istituto della confisca per equivalente, rediga parere motivato soffermandosi in particolare sull’ambito oggettivo di applicazione della misura di sicurezza patrimoniale rispetto al delitto di peculato, proponendo argomenti difensivi in favore di Caio.



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