DIDATTICA - Pareri

Parere per del 12-09-2015

PARERE DI DIRITTO CIVILE DEL 12 SETTEMBRE 2015
 
Tizio, sposato da molti anni con Caia, decide di agire in giudizio per richiedere la separazione personale dei coniugi.
Nel corso del giudizio, il giudice, volendo accertare la reale consistenza del patrimonio di Tizio in vista dell’adozione dei provvedimenti di carattere economico da adottare, ordinava, con ordinanza riservata, alla Banca Beta di esibire della documentazione bancaria del ricorrente.
Tizio provvedeva subito, spontaneamente, a richiedere l’esibizione di tale documentazione alla propria Banca.
Il difensore di Caia, Sempronio, non essendo a conoscenza della circostanza che il ricorrente avesse già invitato spontaneamente all’ente interessato la richiesta, provvedeva a notificare alla medesima Banca il verbale di udienza contenente l’ordinanza del giudice, verbale da cui risultava altresì la circostanza che Tizio, da alcuni mesi, si trovava in grave stato di depressione.
Tizio, ritenendo che l’invito del verbale di udienza contenente dati sensibili relativi al suo stato di salute non fosse consentito dalla normativa prevista al codice della privacy in tema di trattamento dei dati personali, e asserendo che a causa di tale violazione il suo stato di depressione era notevolmente peggiorato, citava in giudizio Sempronio per sentirlo condannare al risarcimento del danno non patrimoniale subito per effetto della lamentata lesione del suo diritto alla riservatezza.
Il candidato, assunte le vesti del legale di Sempronio, illustri le problematiche sottese al caso di specie, redigendo il parere più idoneo alla tutela del proprio assistito.
 
 


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