DIDATTICA - Pareri

Atto di Diritto Civile e di Diritto Penale del 23 -05 - 2015

ATTO DI DIRITTO CIVILE

 
In data 13 ottobre 2012, il sig. Dario si obbligava con scrittura privata autenticata a vendere alla sig. Lucia un appartamento sito in Perugia, censita al N.C.E.U. del comune di Perugia (PG) al foglio 12, particella n. 89, sub 12 – cat. A2, vani 5 – rendita catastale € 950, 59.
 
Con il compromesso, il promittente venditore assumeva la seguente obbligazione: «Il promittente venditrice garantisce ora per allora (data di stipula dell’atto definitivo) la proprietà del bene promesso in vendita e che esso è libero da ipoteche e trascrizioni pregiudizievoli ad eccezione della seguente formalità: ipoteca iscritta a Perugia il 18 aprile 2010 al n. 2410 a favore della Banca Toscana S.p.A. per il valore di € 150.000, che verrà cancellata a cura e spese del promittente venditore a seguito dell’estinzione del residuo mutuo anche con parte del ricavato della presente operazione. Conseguentemente convengono di stabilire che il prezzo di vendita del bene è pari ad € 250.000. Detto prezzo oggi convenuto è stato in parte versato nella cifra di 50.000. L’atto notarile dovrà avvenire entro e non oltre il 31.12.2014».
 
Successivamente la promissaria acquirente signora Lucia versava:
a)- in data 30.1.2013 la cifra di € 50.000;
b)- in data 30.3.2013 l’ulteriore cifra di € 50.000;
c)-  in data 30.6.2013 l’ulteriore cifra di € 50.000;
d)-  in data 30.12.2013 l’ulteriore cifra di € 50.000, per un totale di 250.000 come risulta dalle quietanze di pagamento in calce al compromesso.
 
Scaduto il termine per la stipula dell’atto notarile, il signor Dario non addiveniva alla stipula del definitivo. Inoltre, la signora Lucia apprendeva che il bene oggetto del contratto preliminare era gravato non solo dall’ipoteca richiamata nella scrittura privata, ma anche da altredue iscrizioni ipotecarie e precisamente: a)- dell’ipoteca iscritta a Perugia il 24.3.2011 al n. 2065 a favore della Cassa di Risparmio di Rimini di € 75.000 e
b)-dell’ipoteca iscritta a Perugia il 15.5.2010 al n. 3801 a favore dell’Istituto di Credito Cooperativo di Spello e Bettona per un valore pari a € 50.000.
 
La promissaria acquirente, perso ogni interesse ad agire per ottenere l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo di stipulare il contratto definitivo ex art. 2932, a causa delle numerose formalità ipotecarie  poste sull’immobile oggetto del preliminare, si recava dal proprio avvocato per tentare di riottenere, previa declaratoria dell’inadempimento del promittente venditore e conseguente risoluzione del preliminare stipulato, la restituzione del prezzo versato. La signora Lucia, peraltro, manifestava al proprio difensore timore per la perdita definitiva della somma versata, essendo venuta a conoscenza che gli ulteriori due immobili di proprietà del signor Dario erano anch’essi gravati da ipoteca e che a carico del signor Dario risultavano due assegni protestati del valore entrambi di € 8.500.
Assunte le vesti del legale dell’attore, rediga il candidato l’atto giudiziario ritenuto più idoneo alla tutela del proprio assistito illustrando gli istituti e le problematiche sottesi alla fattispecie in esame.

ATTO DI DIRITTO PENALE 
 
Tizio è un tossicodipendente che si sta recando in una piazza di spaccio per procurarsi alcune dosi di sostanza stupefacente.
Giunto sul posto gli si avvicina Caio, uno degli spacciatori il quale, dopo aver preso il denaro, gli consegna una bustina di cellophane contente droga.
In quel momento, però sopraggiunge la Polizia che stava svolgendo un appostamento ed arresta il puscher e ferma Tizio, che, nel frattempo, ingoia la bustina negandone l’acquisto.
Uno degli agenti operanti, però, vede bene il momento in cui Tizio ingerisce la droga e, pertanto, decide di deferirlo all’Autorità Giudiziaria per il delitto di favoreggiamento personale in favore di Caio, visto che la sua condotta era comunque d’intralcio per le indagini.
In primo grado, l’uomo viene condannato alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione per il reato previsto e punito dall’art. 378 c.p.
Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga l’atto di appello avverso la sentenza indicata. 
 
 


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