DIDATTICA - Pareri

Atto di Diritto Civile e di Diritto Penale del 28 -2 - 2015

ATTO DI PROCEDURA CIVILE DEL 28 FEBBRAIO 2015

La signora Maria, premesso di essere proprietaria dell'appartamento posto al secondo piano del fabbricato in Napoli al Parco delle Rose, n. 23, giusta quanto risulta dalla denuncia di successione registrata presso l’Ufficio Registro Successione di Napoli il 5.10.2002 al n. 111, assumeva che:

1)-  nella notte tra il 5 ed il 6.04.2009, per l’allagamento verificatosi nell'appartamento sovrastante di proprietà del signor Luciano, ma condotto in locazione dal signor Giuseppe,  si verificavano copiose infiltrazioni di acqua che danneggiavano notevolmente l'unità immobiliare dell'istante, ivi compresi arredi, beni mobili e soffittature;
2)- l’Ing. Raffaele, su mandato dell’istante, redigeva  in data 3.5.2009 perizia indicando in € 27.909,58 il costo totale degli interventi necessari per ripristinare lo stato dei luoghi ed i danni subiti e subendi dell'istante;
3)- a nessun risultato avevano condotto i tentativi di bonario componimento, atteso che siala diffida ad adempiere del 5.09.2009inviata al proprietario dell’immobile, che quella del 10.9.2009 inviata al Sig. Giuseppe,in qualità di custode dell’immobile,non avevano sortito alcun effetto. 
4)- che ulteriori danni venivano a prodursi all’interno dell’appartamento dell’attrice in data 6.10.2013, i quali venivano individuate in ulteriori infiltrazioni di acqua provenienti sempre dall’appartamento sovrastante quello dell’attrice, indicati con ulteriore e successiva perizia del 20.11.2009 in € 15.293,00.
 
Tutto ciò premesso, stante le accertate causali del sinistro, la signora Maria sosteneva che l’unico responsabile fosse da individuarsi nel Sig. Giuseppe, per cui provvedeva alla citazione di quest’ultimo per l’udienza del 29.03.2015, al fine di ottenere il risarcimento a titolo di responsabilità aquilianadei danni subiti dalla Sig.ra Maria in ragione di € 45.000,00 ovvero nella maggiore e/o minor somma che dovesse risultare dall’espletanda istruttoria oltre interessi legali e rivalutazione monetaria.
L’atto consegnato all’ufficiale giudiziario il 30.12.2014, giungeva a conoscenza del signor Giuseppe il 2.1.2015.
Giuseppe si recava prontamente dal proprio legale per avere assistenza.
Assunte le vesti del legale del convenuto, rediga il candidato l’atto giudiziario ritenuto più idoneo alla tutela del proprio assistito illustrando gli istituti e le problematiche sottesi alla fattispecie in esame.


 ATTO DI PROCEDURA PENALE DEL 28 FEBBRAIO 2015
 
Tizio riceve un’informazione di garanzia quale sottoposto ad indagine dalla procura della Repubblica di Bologna per un delitto di furto commesso in Torino in concorso con Mevio, indagato anche per un delitto di rapina, commesso in concorso con Filano in Bologna, e ritenuto attuativo del medesimo disegno criminoso manifestatosi con la commissione del delitto di furto in Torino.
Tizio si rivolge allora ad un legale per lamentare di essere sottoposto ad indagine da una Procura priva, per ragioni territoriali, del potere di indagine. Afferma altresì che il giorno dell’asserito furto si trovava all’estero e, temendo di poter essere destinatario di una misura cautelare personale, chiede al legale, a cui consegna la prova documentale del suo soggiorno all’estero, di assumere tempestivamente ogni utile iniziativa.
Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, illustri la strategia difensiva e rediga l’atto o gli atti che riterrà necessari.
 


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