DIDATTICA - Pareri

Parere di diritto civile del 22-11-2014

Tizio, marito di Caia – in pendenza di comunione legale dei beni- sottoscrive, con Sempronio, un contratto preliminare di vendita avente ad oggetto un immobile appartenente in comproprietà ai coniugi. Caia manifesta il suo dissenso alla vendita e, pertanto, non partecipa alle trattative e, soprattutto, al negozio. Scaduti i termini di cui al preliminare, tizio non trasferisce la proprietà a Sempronio ritenendo di tutelare le ragioni della moglie.
Ricorre in giudizio Sempronio con azione per l’esecuzione in forma specifica ex art. 2932c.c., accolta dal Tribunale. Ricorre in  appello Tizio sostenendo l’invalidità del contratto preliminare ed eccependo che Caia, nel giudizio di primo grado, non è stata citata da Sempronio.
La Corte di Appello di Napoli rigetta il gravame sotto ambo i profili ritenendo, in particolare, che il contratto sia da ritenere valido e, altresì, ritenendo che Caia non sia da ritenere litisconsorte necessaria. Notificata la sentenza ai coniugi, in data 30 marzo 2007, Tizio e Caia si rivolgono al loro legale di fiducia per avere consiglio legale sulla vicenda. Il candidato, assunte le vesti del legale dei coniugi, individua il differente regime giuridico applicabile alla premessa di vendita di un bene in comunione allorché avvenga in regime di comunione ordinaria ovvero in pendenza di comunione legale; rediga, quindi, motivato parere evidenziando le problematiche sottese al caso in esame.
 
 
 
 
 
 


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